sabato 13 dicembre 2008

I gladiatori del liceo!!

Stamattina ho avuto verifica di grammatica, 2 balls che non vi dico. Quanto credete che mi sia piaciuto studiare proposizioni soggettive, oggettive, dichiarative, f-ottative, ipotetiche e patetiche, cotte, crude e a mezza cottura?? Fate il conto di quante probabilità ci sono che mi piaccia studiare grammatica, e dimezzatele. Per non ottenere un risultato esagerato dimezzatele ulteriormente.

Alla fine ho deciso di farmi un bel bigliettino di tre metri e mezzo con su scritti tutti i vari tipi di coordinate e subordinate, e tiè!! Durante il compito mi è servito assai, perchè a volte incontravo frasi dall'ambigua funzione. 

Tirando le somme, posso affermare che il compito mi sia andato sufficiente bene da non restare deluso del voto. ;)

Dopo un compito, si sa, siamo tutti un po' fusi: c'era chi vagava senza una meta per i corridoi della scuola con aria assente, chi ammirava con espressione ebete le macchie di muffa sulle pareti della classe e c'era chi, come me, stava per cadere in catalessi; quando eccola! La campanella!! La migliore amica di tutti gli studenti. Annunciava con voce squillante la sospirata ricreazione, il cui nome è tutto un programma, se ci pensate: è un momento che serve agli studenti per "ricreare" quei milioni di neuroni che si sono liquefatti durante le prime ore...

Seconda campanella. Quarta ora. Zzzz... Zzzzzz... (Magari!!) In realtà è stata l'ora più dinamica della mattinata, perchè ogni volta che il professore si girava per scrivere qualche stramberia alla lavagna, dalle nostre postazioni partiva di tutto: palline di carta di diversa misura, gomme (da masticare e/o cancellare), aeroplanini e altri origami kamikaze!! Eravamo più attivi di una base missilistica americana!!
Ma quando il professore tornava a guardarci, vedeva una schiera di bravi angioletti con tanto di aureola al neon sul capo, tutti sorrisi e bugie... e tutti con gli appunti belli in ordine. ^^
Ad un certo punto stavamo quasi giocando una partita di pallavolo con un pallone di carta di giornale dalle dimensioni spaventosamente abnormi... :P

... Alla fine è arrivata una pallina di carta addosso al professore... Ci aspettavamo un'infuriata, invece si è messo a tirare palline di carta con noi!! Da non credere!!

Confidando che questo sarà l'ultimo post che scriverò per quest'anno, vi auguro un Buon Natale e un felice anno nuovo!! Tanti auguri!!!!

11 commenti:

Valberici ha detto...

La tua classe mi ha fatto ricordare un brano di Giovanni Mosca, te lo copio-incollo:

Avevo vent'anni quando, tenendo nella tasca del petto la lettera di nomina a maestro provvisorio, e sopra la tasca la mano, forte forte, tanto era la paura di perdere quella lettera così sospirata, mi presentai alla scuola indicata e chiesi del Direttore.
Il cuore mi faceva balzi enormi.
"Chi sei?", mi domandò la segretaria. "A quest'ora il signor Direttore riceve solo gli insegnanti".
"So... sono appunto il nuovo maestro..." dissi, e le feci vedere la lettera.
La segretaria, gemendo, entrò dal Direttore il quale subito dopo uscì, mi vide, si mise le mani sui capelli.
"Ma che fanno", gridò, "al Provveditorato? Mi mandano un ragazzino quando ho bisogno di un uomo con grinta baffi e barba da Mangiafuoco, capace di mettere finalmente a posto quei quaranta diavoli scatenati! Un ragazzino invece... Ma questo, appena lo vedono, se lo mangiano!"
Poi, comprendendo che quello era tutt'altro che il modo migliore di incoraggiarmi, abbassò il tono di voce, mi sorrise e, battendomi una mano sulla spalla: "Avete vent'anni?", disse. "Ci credo, perché altrimenti non vi avrebbero nominato; ma ne dimostrate sedici. Più che un maestro sembrate un alunno di quinta che abbia ripetuto parecchie volte. E questo, non ve lo nascondo, mi preoccupa molto. Non sarà uno sbaglio del Provveditorato? C'è proprio scritto Scuola 'Dante Alighieri'?"
"Ecco qui", dissi mostrando la lettera di nomina. "'Scuola Dante Alighieri'".
"Che Iddio ce la mandi buona!", esclamò il Direttore. "Sono ragazzi che nessuno, finora, è riuscito a domare. Quaranta diavoli, organizzati, armati, hanno un capo, si chiama Guerreschi; l'ultimo maestro, anziano, e conosciuto per la sua autorità, se n'è andato via ieri, piangendo, e ha chiesto il trasferimento...".
Mi guardò in faccia, con sfiducia: "Se aveste almeno i baffi...", mormorò.
Feci un gesto, come dire ch'era impossibile, non mi crescevano.
Alzò gli occhi al cielo: "Venite", disse.
Percorremo un lungo corridoio fiancheggiato da classi: quarta D, quinta A, quinta B... quinta C...
"E' qui che dovete entrare" disse il direttore fermandosi dinanzi alla porta della V C dalla quale sarebbe poco dire che veniva chiasso: si udivano grida, crepitii di pallini di piombo sulla lavagna, spari di pistole a cento colpi, canti, rumore di banchi smossi e trascinati.
"Credo che costruiscano barricate", disse il Direttore.
Mi strinse forte un braccio, se n'andò per non vedere, e mi lasciò solo davanti alla porta della V C. Se non l'avessi sospirata per un anno, quella nomina, se non avessi avuto, per me e per la mia famiglia, una enorme necessità di quello stipendio, forse me ne sarei andato, zitto zitto, e ancora oggi, probabilmente la V C della scuola "Dante Alighieri" sarebbe in attesa del suo dominatore: ma mio padre, mia madre, i miei fratelli attendevano impazienti, con forchetta e coltelli, ch'io riempissi i loro piatti vuoti; perciò aprii quella porta ed entrai.
Improvvisamente silenzio.
Ne approfittai per richiudere la porta e salire sulla cattedra. Seduti sui banchi, forse sorpresi dal mio aspetto giovanile, non sapendo ancora bene se fossi un ragazzo o un maestro, quaranta ragazzi mi fissavano minacciosamente. Era il silenzio che precede le battaglie.
Di fuori era primavera; gli alberi del giardino avevano messo le prime foglioline verdi, e i rami, mossi dal vento, carezzavano i vetri delle finestre.
Strinsi i pugni, feci forza a me stesso per non dire niente: una parola sola avrebbe rotto l'incanto, e io dovevo aspettare, non precipitare gli avvenimenti.
I ragazzi mi fissavano, io li fissavo a mia volta come il domatore fissa i leoni, e immediatamente compresi che il capo, quel Guerreschi, di cui mi aveva parlato il Direttore, era il ragazzo di prima fila, - piccolissimo, testa rapata, due denti in meno, occhietti piccoli e feroci - che palleggiava da una mano all'altra un'arancia e mi guardava la fronte.
Si capiva benissimo che nei riguardi del saporito frutto egli non aveva intenzioni mangerecce.
Il momento era venuto.
Guerreschi mandò un grido, strinse l'arancia nella destra, tirò indietro il braccio, lanciò il frutto, io scansai appena il capo, l'arancia s'infranse alle mie spalle, contro la parete. Primo scacco: forse era la prima volta che Guareschi sbagliava un tiro con le arance, e io non m'ero spaventato, non m'ero chinato: avevo appena appena scansato il capo, di quel poco che era necessario. Ma non era finita.
Inferocito, Guerreschi si drizzò in piedi e mi puntò contro - caricata a palline di carta inzuppate con saliva - la sua fionda di elastico rosso.
Era il segnale: quasi contemporaneamente gli altri trentanove si drizzarono in piedi, puntando a loro volta le fionde, ma d'elastico comune, non rosso, perché quello era il colore del capo.
Mi sembrò di essere un fratello Bandiera.
Il silenzio si era fatto più forte, intenso.
I rami carezzavano sempre i vetri delle finestre, dolcemente. Si udì d'improvviso, ingigantito dal silenzio, un ronzio: un moscone era entrato nella classe e quel moscone fu la mia salvezza.
Vidi Guerreschi con un occhio guardare sempre me, ma con l'altro cercare il moscone, e gli altri fecero altrettanto, sino a che lo scoprirono, e io capii la lotta che si combatteva in quei cuori: il maestro o l'insetto?
Tanto può la vista di un moscone sui ragazzi delle scuole elementari.
Lo conoscevo bene il fascino di questo insetto: ero fresco di studi e neanch'io riuscivo ancora a rimanere completamente insensibile alla vista di un moscone.
Improvvisamente dissi: "Guerreschi" (il ragazzo sobbalzò, meravigliato che conoscessi il suo cognome), "ti sentiresti capace, con un colpo di fionda, di abbattere quel moscone?"
"E' il mio mestiere", rispose Guerreschi, con un sorriso.
Un mormorio corse tra i compagni.
Le fionde puntate contro di me si abbassarono, e tuti gli occhi furono per Guerreschi che, uscito dal banco, prese di mira il moscone, lo seguì, la pallina di carta fece; den! contro una lampadina, e il moscone, tranquillo, continuò a ronzare come un aeroplano.
"A me la fionda!", dissi.
Masticai a lungo un pezzo di carta, ne feci una palla e, con la fionda di Guerreschi, presi, a mia volta, di mira il moscone. La mia salvezza, il mio futuro prestigio erano completamente affidati a quel colpo.
Indugiai a lungo, prima di tirare: "Ricordati", dissi a me stesso, "di quando eri scolaro e nessuno ti superava nell'arte di colpire i mosconi".
Poi, con mano ferma, lasciai andare l'elastico: il ronzio cessò di colpo e il moscone cadde morto ai miei piedi.
"La fionda di Guerreschi", dissi, tornando immediatamente sulla cattedra e mostrando l'elastico rosso. "è qui, nelle mie mani. Ora aspetto le altre".
Si levò un mormorio, ma più d'ammirazione che di ostilità: e a uno a uno, a capo chino, senza il coraggio di sostenere il mio sguardo, i ragazzi sfilarono davanti alla cattedra, sulla quale, in breve, quaranta fionde si trovarono ammonticchiate.


E ricambio gli auguri :)

Anonimo ha detto...

-.-............dovrebbero abolire le verifiche di grammatica!!!!!!!!!!!!e poi dire che "ricreiamo"quel milione di neuroni mi sembra un po eccessivo:non tutti li hanno ;)............cmqqqqqqqqqqqqqqqqq.........ti ricordo che quella pallina gigantlopica è arrivata in testa a me........brava e interessata(ma dove??????!!!!)studiosa di arte........hi hi..e poi alla fine la classe era disseminata di palline,secondo me i bidelli ci ammazzano doma,specie la daniela!!!!!!!!!orlando si sarà fatto 4risate^^..........vabbe vabbe........ci vediamo doma...........beyyyyyyyyyyyyyy

Anonimo ha detto...

Ely: Orlando Bloom è il vostro bidello? O_o XD
Che dire di questo post...che mi sono scompisciato dalle risate XD XD XD! In vero stile Asteriano (finalmente) o meglio da Asteroide =P
Da noi inbvece da questo lunedi ci sarà la settimana dello studente, 7 giorni di autogestione illimitata!!!! In cui probabilmente
distruggeremo la scuola, giocheremo, distruggeremo la scuola, aprleremo, distruggeremo la scuola, scherzeremo, distruggeremo la scuola e...dimentikavo! Probabilmente distruggeremo la scuola!!! XD
Magari se ci riesco ci aggiungo anche io una bellissima battaglia a palle abnormi di carta (le cicche meglio di no xo O_o)tanto x svagarci un pochino e contribuire ulteriormente allo spreco della carta, ma magari usiamo quella dei compiti di algebra e letteratura =P!
Comunque adesso la smetto di sparare mcazzate di cui probabilmente non te ne frega un fico secco e me ne vado via!! Ogni tanto fallo un salto da me eh? il blog è mancora aperto!!!
Ti lascio un saluto, MOKUS POKUS ABRACADABRA =P

Anonimo ha detto...

magari avessimo orlando bloom:sarei tt il gg a scu a fare fotocopie.............e inveceeeeeeeeeee

Anonimo ha detto...

ely: E si, me lo immagino Orlando Bloom che ti fa le fotocopie e tu che lo guardi inebetita, poi lui ti chiede "vuoi che te le spilli con la spillatrice?" XD ok basta, ora sto sclerando di brutto!!
Cmq anche noi abbiamo i vip a scuola, ce la bidella del piano di sopra che assomiglia vagamente a Iva Zanicchi! XD XD XD
Ok basta, mene vado, ciaoo! XD

Anonimo ha detto...

moko:più semplice facendo finta di stere male^^

Anonimo ha detto...

quanto tempo che nn mi faccio viva.... sinceramente non aggiorno il mio blog da prima della fine della scuola (dell'anno scorso). cmq non ci va nessuno e devo farne un'altro xciò è inutile aggiornarlo. va b'è, volevo dirti che io ho il gladiatore in dvd, potrei masterizzartelo (se nn lo vuoi originale) e inviartelo, se no posso inviartelo originale (nuovo) come pensierino di natale, da me a Treviso lo vendono. e poi, hai ritrovato il cell? io aspetto ancora il tuo mess :(.

ps. l'altro ieri mio papà ha comprato con fu panda in dvd... e io ke pensavo fosse una cagata, l'ho guardato 2 volte di seguito *.* è bellissimo! e poi è una storia strutturata benissimo, e la grafica è stupenda! è sul serio un bel film!
ps2: hai comprato le creature del mondo emerso? se vuoi ti invio un po' di foto che ho scannerizzato dal libro, sono venute da dio, nn sembrano nemmeno scannerizzate, sembra che siano arrivate direttamente dal computer di Paolo Barbieri :)
ps3: aster (il personaggio della troisi, non te) è troppo carino, Paolo lo ha disegnato benissimo.

aster45 ha detto...

val: astuto tipetto, il nuovo prof :)
Il brano mi ha fatto venire in mente un frase chiave del film "Chronicles of Riddick: Dark fury": 'quello che uccidi rimane a te' :P E' un film che ti consiglio.

eli: infatti, era stata alice a colpirti?? :P

moko: ti piacerebbe avere orly boom in segreteria, eh? :D

nihal: bentornata!! non sapevo che abitassi a Treviso, cosi alla fin fine non siamo cosi lontani... ma in questo momento si, io sono negli states, se non hai letto :P
Perdonami perdonami perdonami per il mex, sono proprio idiota -.-'' Appena rimpatrio te lo mando :P
E si, mi piacerebbe avere quelle foto, perche il libro non ce l'ho... mi faresti un gran favore *.* o un regalo di natale >:D
cmq io te l'avevo detto che kung fu panda non era brutto :)

Anonimo ha detto...

eh già.....proprio la ali^^......bauahahah......cmq anche secondo me a moko piacerebbe avere orly,,,,già già......be buon natale,in anticipo,ma cmq auguri.....ciaooooooooooooooo

Anonimo ha detto...

WEWE FATE IN CULO TUTTI E DUE!!! SOPRATTUTTO TU ELY KE MI PUGNALI ALLE SPALLE!!! XD XD XD
BUON NATALE PERRY!!!! UN AUGURIO DI TANTA FELICITA' E SERENITA'! MOKO =)

Anonimo ha detto...

moko:uuuuuuuuuuuuuuuh non è vero che pugnalo alle spalleXD.........